
Da bambina mi veniva spesso detto che ero fuoco. Per anni ho portato con me quelle parole senza sapere davvero cosa significassero. A volte mi facevano sentire speciale, come se contenessero una forza che mi apparteneva; altre volte mi domandavo se non nascondessero anche un avvertimento, perché il fuoco, agli occhi di chi guarda, può essere letto in molti modi. Può scaldare o spaventare, illuminare oppure sembrare difficile da contenere. Con il tempo mi è capitato di chiedermi se quel fuoco non fosse anche il motivo per cui, qualche volta, sono stata percepita come una persona conflittuale. Eppure, ripensando alla mia storia, non riconosco in me il desiderio dello scontro. Riconosco piuttosto…
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