Come tutto è iniziato
Marco Silvio Jäggi racconta che il progetto nasce quasi per ragioni pratiche: il desiderio di creare nel 2018 un piccolo spazio editoriale capace di raccogliere idee e riflessioni legate all'intelligenza emotiva e al lavoro sulle relazioni.
Ma sotto quell'intuizione iniziale esisteva già qualcosa di più profondo.
Negli anni trascorsi tra impresa, consulenza internazionale, formazione e sviluppo organizzativo, cresce progressivamente una sensibilità diversa verso ciò che accade nelle persone: conflitti, fragilità, scelte, tensioni invisibili che spesso orientano la vita molto più di quanto immaginiamo.
Da lì inizia ad aprirsi lentamente uno spazio nuovo: uno spazio capace di attraversare la complessità dell'esperienza umana, senza strategie.
Poi lentamente una domanda destinata a diventare il cuore del progetto affiora: quanto le emozioni influenzano il modo in cui viviamo, scegliamo, lavoriamo e ci relazioniamo?
Come tutto è iniziato
Marco Silvio Jäggi racconta che il progetto nasce quasi per ragioni pratiche: il desiderio di creare nel 2018 un piccolo spazio editoriale capace di raccogliere idee e riflessioni legate all'intelligenza emotiva e al lavoro sulle relazioni.
Ma sotto quell'intuizione iniziale esisteva già qualcosa di più profondo.
Negli anni trascorsi tra impresa, consulenza internazionale, formazione e sviluppo organizzativo, cresce progressivamente una sensibilità diversa verso ciò che accade nelle persone: conflitti, fragilità, scelte, tensioni invisibili che spesso orientano la vita molto più di quanto immaginiamo.
Da lì inizia ad aprirsi lentamente uno spazio nuovo: uno spazio capace di attraversare la complessità dell'esperienza umana, senza strategie.
Poi lentamente una domanda destinata a diventare il cuore del progetto affiora: quanto le emozioni influenzano il modo in cui viviamo, scegliamo, lavoriamo e ci relazioniamo?



