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I Quattro Pilastri

DIREZIONI PER SENTIRE E AGIRE

I Quattro Pilastri

Le coordinate del progetto

Coordinate che orientano
il modo in cui sentiamo,
pensiamo e agiamo.

I Quattro Pilastri definiscono il quadro di riferimento culturale di Emozioni e ne rendono concreta la visione.

Attraverso di essi l'esperienza personale e relazionale viene letta secondo criteri che orientano anche le scelte della rivista.

È questa continuità tra principi e contenuti che garantisce coerenza nel tempo e permette al progetto di evolvere senza perdere la sua identità.

Perché i pilastri

Riconoscere dei pilastri significa assumere che l'esperienza umana richieda criteri di orientamento.

I Quattro Pilastri nascono dall'incontro tra ricerca sull'intelligenza emotiva, pratica relazionale e osservazione dell'esperienza concreta; da questa integrazione prende forma un modo di attraversare ciò che accade, tenendo insieme consapevolezza personale e responsabilità relazionale.

L'architettura

Quattro livelli, una sola direzione.

Ogni pilastro poggia sul precedente. Si legge dal basso — dalla consapevolezza interiore — verso l'alto, là dove le relazioni rendono visibile il lavoro interiore.

Movimento I· lo sguardo interiore
I
Pilastro
Il fondamento

Consapevolezza di sé

La consapevolezza di sé è il punto di partenza di ogni lavoro personale e relazionale.

Consiste nella capacità di riconoscere emozioni, pensieri e reazioni nel momento in cui emergono, distinguendo ciò che accade dentro di noi dai comportamenti che scegliamo di adottare.

Questa attenzione apre uno spazio di scelta, rende possibile assumere responsabilità nelle decisioni quotidiane e consente di mantenere una distanza consapevole dalle proprie reazioni.

In Emozioni, rappresenta il livello su cui si sviluppano gli altri pilastri.

II
Pilastro
Il segno

Comprendere le proprie emozioni

Le emozioni, quando riconosciute, diventano una forma di orientamento.

Il loro governo nasce dalla capacità di stare in relazione con i propri stati emotivi, riconoscendoli nel contesto in cui emergono e comprendendone il significato.

In questo modo l'esperienza emotiva si trasforma in informazione utile per le scelte e per i processi di cambiamento, sostenendo un agire più coerente.

In Emozioni, comprendere le proprie emozioni significa sviluppare una relazione più consapevole con ciò che accade dentro di sé, trasformando l'esperienza emotiva in uno spazio di ascolto, orientamento e crescita personale.

Dalla consapevolezza interiore alla qualità del legame: i pilastri si attraversano, non si scelgono.

Dalla redazione
Movimento II· lo sguardo relazionale
III
Pilastro
Il ponte

Consapevolezza sociale

La consapevolezza sociale amplia la consapevolezza personale alla dimensione delle relazioni e dei contesti.

È la capacità di comprendere l'altro e le dinamiche in cui si è inseriti, cogliendo le implicazioni delle proprie scelte.

Questo sguardo favorisce ascolto, empatia e responsabilità nella costruzione dei legami.

In Emozioni, costituisce il ponte tra esperienza individuale e vita collettiva.

IV
Pilastro
L'incontro

Gestione delle relazioni

La gestione delle relazioni rappresenta il punto in cui i pilastri precedenti diventano esperienza concreta, perché è nell'incontro con l'altro che consapevolezza personale e consapevolezza sociale trovano piena espressione.

In questo spazio intenzioni, emozioni e responsabilità si traducono in comportamento, dando forma visibile al lavoro interiore. Saper sostenere il dialogo, attraversare il conflitto e costruire fiducia nel tempo significa mantenere coerenza tra ciò che si comprende e il modo in cui si agisce nei contesti di vita e di lavoro.

In Emozioni, questo pilastro ricorda che la qualità delle relazioni rende visibile il livello di consapevolezza che esprimiamo.

Dai pilastri alla pratica

I principi di Emozioni nella pratica professionale

I principi che orientano Emozioni trovano una declinazione professionale nel lavoro che Marco Silvio Jäggi sviluppa con persone e organizzazioni, attraverso percorsi dedicati alla consapevolezza, alle relazioni e ai processi di cambiamento.