
Troppo spesso ho incontrato il Male nella mia esistenza. L’ho vissuto sulla mia pelle sin da quando ero una ragazzina con tutte le speranze e illusioni tipiche dell’età e di chi non ne conosce ancora i potenziali effetti distruttivi. Porto tuttora i segni nel cuore e nell’anima dei solchi delle cicatrici che col trascorrere del tempo sono diventate un prezioso ricamo, dono della vita. La donna che sono diventata oggi è convinta con cuore sincero, proprio grazie alle esperienze negative vissute, che il Male sia una porta di accesso al proprio potenziale. Spesso le persone si rendono conto di quanto sia preziosa la vita solo nel momento in cui rischiano di perderla, e quindi sovvertono l’ordine…
Un articolo dall'archivio editoriale
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