
Ho conosciuto un uomo tanti anni fa. Fragile, insicuro, ferito, spezzato, umiliato: un uomo dominato dall’Ego. Deciso, forte, determinato, imperturbabile e distruttivo. Mi desiderava e poi mi respingeva. Un uomo che mi buttava via, fisicamente, che mi odiava, per poi riprendermi con forza. Mi metteva con le spalle al muro e mi urlava addosso la sua rabbia, pretendendo una mia reazione. Ma io ero immobile, dentro di me, ma lontana da me. E avrei voluto calmarlo, abbracciarlo, sostenerlo. Ricordo che non avevo più la forza per esserci, per me, con me, e il mio corpo non rispondeva. Ricordo questo: rabbia, indifferenza e amore. Altro non era che desiderio di possedere, di distruggere, di testare…
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