Vai al contenuto principale

Abbonati entro il 30 agosto: in omaggio il numero digitale d’estate, esaurito in cartaceo.

Abbonati ora
L'Ego che si inginocchia

Ego: una parola che di solito associamo a vanità, egoismo, ostentazione. Ma nel numero di marzo di Emozioni voglio accendere una luce sull’altra faccia, più silenziosa e spesso più tossica: l’Ego che si inginocchia. Succede quando lo sguardo di qualcuno — magari severo, sprezzante, “moralmente” superiore — diventa la nostra bilancia. Se quella persona ci considera indegni, e noi le concediamo il potere di dirlo “sul serio”, perdiamo terreno: non stiamo più vivendo, stiamo facendo il processo a noi stessi. È un Ego contratto: non si esalta, si restringe. Ma resta Ego, perché mette l’Io al centro, ma solo come imputato. Lasciare andare non significa menefreghismo. Significa smettere di…

Leggi l'articolo completo

Questo articolo fa parte dei contenuti riservati agli abbonati Emozioni. Con l'abbonamento Digitale o Sostenitore accedi all'archivio editoriale degli ultimi 12 mesi, ai numeri digitali completi e alle collane digitali di Emozioni.

Articoli correlati