
Ci sono cadute che fanno rumore. Non solo per il tonfo sul terreno, ma per il silenzio che lasciano dentro… Il mio incidente in bicicletta è stato uno di quei momenti che dividono la vita in un prima e un dopo. Una caduta violenta, improvvisa, che non solo ha frantumato completamente la testa del femore, ha lussato una spalla e ha danneggiato menisco e legamenti del polso, ma ha incrinato anche qualcosa di più profondo: la mia percezione della vita, il mio modo di abitarla. Per chi, come me, vive lo sport non solo come attività fisica ma come respiro quotidiano, come libertà, come identità, ritrovarsi improvvisamente immobile è un trauma che va ben oltre le ferite visibili. I quasi tre mesi con…
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