
Siamo imperfetti. Non è una cattiva notizia, tutt’altro. Personalmente, ritengo la questione di un certo fascino. Possiamo permetterci di abbassare la maschera (artificiale) di cristallo della perfezione e cominciare ad assaporare la consapevolezza che tutto è precario, in quanto non è perfetto, perché non è compiuto in sé, perché avrebbe potuto essere diverso, determinata da innumerevoli fattori imprevedibili e decisivi. Quindi, l’imperfezione è da considerarsi un limite personale e sociale? No, se la si affronta in modo creativo in un’ottica di trovare delle soluzioni e la si riconosce come parte fondante della natura umana. Sono indispensabili coraggio e onestà nel riconoscere e accettare le…
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