
Il cambiamento è come una giostra che continua a girare, un’immagine che molti di noi associano all’infanzia, a quei ricordi di vertigine e stupore. Girare, girare senza sosta, perdendo il senso del tempo, e magari, se eri fortunato, riuscivi a staccare la coda di un pupazzo, guadagnandoti un giro in più. La giostra non si ferma mai, nemmeno nel tempo. E ogni volta che compie un giro, l’istante non si cristallizza, semplicemente scorre. Ma mentre la giostra gira, ti chiedi: “Come si può prendere la mira in tutto questo movimento? Vale davvero la pena continuare a girare?”
Un articolo dall'archivio editoriale
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