
“Liberaci dal male”. Così, con una supplica rivolta a Dio, si conclude una delle preghiere più famose, il “Padre nostro”. Un vero e proprio “esorcismo”, termine che in greco indicava l’atto di “scongiurare”, cioè di liberare un’anima da un giuramento che la rende prigioniera. Il “Padre nostro”, del resto, non è una preghiera qualunque, anche perché fu Gesù Cristo in persona a insegnarcela: «Quando pregate, dite “Padre nostro…”» (Matteo 6, 5-15; Luca 11, 1-13). Con questa preghiera, dunque, chiediamo a Dio di essere liberati dal male. Ma che cos’è il “male”? Malus in latino era l’aggettivo con cui si indicava una persona malvagia: la sua etimologia si ricollega ai capelli (cfr. il greco mallià, la…
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