
Rossana Strambaci
Giornalista professionista, counselor transpersonale
Milano / Lago Maggiore, Italia
Si muove tra comunicazione, filosofia e approcci contemporanei alla cura, con un percorso che tiene insieme pensiero teoretico e lavoro sulla dimensione psichica. È giornalista professionista e ha operato a lungo nella comunicazione istituzionale, maturando una competenza specifica nel trattare temi complessi con precisione e responsabilità. Parallelamente ha costruito un itinerario personale e formativo nella psicologia del profondo e nelle pratiche a indirizzo transpersonale. Il suo profilo unisce così disciplina del linguaggio, attenzione al simbolico e interesse per ciò che eccede l'interpretazione puramente razionale.
Laureata in Filosofia teoretica presso l'Università degli Studi di Milano, ha svolto attività di ricerca negli anni della formazione universitaria. L'incontro con la psicoanalisi junghiana e, successivamente, con la terapia cognitivo-comportamentale ha orientato la sua ricerca verso una comprensione più integrale della psiche. Ha individuato nella Biotransenergetica a indirizzo transpersonale il proprio riferimento di metodo e linguaggio: è counselor e docente in formazione nella scuola milanese fondata da Pier Luigi Lattuada. È membro di EUROTAS e socia AIAMC, e ricopre il ruolo di direttore editoriale dell'Integral Transpersonal Journal.
Il suo approccio mette al centro l'integrazione: tra livelli diversi dell'esperienza, tra pensiero e vita, tra la chiarezza dell'analisi e ciò che resta in ombra o in silenzio. La filosofia, in questa chiave, non è ornamento culturale ma metodo e pratica di discernimento; la dimensione transpersonale non è evasione, ma un modo per interrogare i confini dell'io e della coscienza con maggiore ampiezza. Nei temi che affronta privilegia la complessità rispetto alle soluzioni rapide, e il gesto di nominare con accuratezza rispetto alla semplificazione.
La sua voce in Emozioni
In Emozioni, Rossana porta una voce filosofico-esistenziale che si apre alla dimensione contemplativa senza perdere rigore. I suoi contributi attraversano concetti e esperienze-limite con un passo che non prescrive: interroga, sospende, lascia emergere il non risolto.
Offre ai lettori un'attenzione rara alle parole come strumenti di verità e di responsabilità, capaci di avvicinare — e non di coprire — ciò che è fragile o difficile da dire. Il legame tra professione e scrittura sta nella precisione del linguaggio: la cura del pensiero diventa cura della formulazione, e la formulazione diventa spazio di coscienza.
Se desideri condividere una riflessione o entrare in dialogo, puoi scrivergli direttamente.
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