
Sono qui, presente a me. Sento il battito del mio cuore, un riverbero che arriva fino alla gola, il respiro calmo che sembra giocare a rincorrere il battito, le gocce di pioggia che toccano terra. Un flusso continuo, dentro e fuori, sensazioni quasi impercettibili: dentro e fuori, i fluidi che scorrono, dentro e fuori, incessantemente, come una dolce forza che mi fa sentire a casa. Non c’è più dentro né fuori: il dentro è lì, il fuori è qui. È un tutt’uno, un calmo abbraccio vorticoso: fuoridentro.
Un articolo dall'archivio editoriale
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