
Ormai non potevo più continuare a fingere. Per troppo tempo avevo vissuto nella finzione e non mi erano rimaste vie di uscita. E nemmeno le forze per continuare con quella insostenibile e tragica commedia. Mi chiusi in bagno, feci scorrere l’acqua, finsi (ancora una volta…) di farmi una doccia, per prendere il tempo necessario a darmi la forza di fare quello che non potevo più rimandare: dire finalmente come stavano le cose. Per troppo tempo avevo nascosto in famiglia i nostri problemi economici. Il lavoro perso, l’impossibilità (o incapacità?) di trovarne un altro, la situazione finanziaria che continuava a peggiorare. Sentivo l’angoscia di quello che avevo vissuto, ricordai in un lampo tutti i…
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