
Ricordo un giorno mentre, seduta su una panchina, guardavo il panorama delle montagne allungarsi tra terra e cielo, sull’altra sponda del lago. A un certo punto i miei occhi si concentrarono particolarmente su una chiazza bianca lungo la montagna. Sembrava fosse un ammasso di pietre chiarissime, di una forma bizzarra, che si appoggiava sul terreno, entrando nell’acqua. Strizzando gli occhi cercai di capire meglio di cosa si trattasse, incuriosita. Da lontano era difficile capire cosa fosse quell’ampia striscia che si stagliava in mezzo agli alberi. Decisi di avvicinarmi il più possibile per osservare meglio.
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