
Ci sono momenti in cui l’Ego si manifesta con estrema chiarezza: in un confronto acceso, in un commento che ci irrita inaspettatamente, in una decisione che vogliamo a tutti i costi difendere. È una presenza che mi piace definire familiare, soprattutto quando abbiamo esperienza, responsabilità e un’identità professionale costruita nel tempo. L’Ego però non è solo la parte di noi che vuole avere ragione: è anche quella che vuole essere vista, riconosciuta, rispettata… e, per questo, più che un nemico, è una parte vulnerabile della nostra storia. Qualche anno fa Marco mi ha aiutato a conoscere Daniel Goleman, che ha diffuso il concetto di Intelligenza emotiva, ricordandoci che molte delle…
Read the full article
This article is part of the content reserved for Emozioni subscribers. With the Digitale or Sostenitore plan you access the editorial archive of the last 12 months, the complete digital issues and the digital collections of Emozioni.




